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mercoledì 8 settembre 2010
Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Ministero dell'Istruzione dell'Universita e della Ricerca
guadagnare salute, rendere facili le scelte salutari

 

 



 

Un'opportunità per rilanciare il patrimonio della Regione Piemonte

di Maria Grazia Tomaciello (ASL CN1)

Da almeno un decennio la rete Health Promoting School (HPS) dell'OMS è infatti patrimonio di entrambe le culture istituzionali e professionali piemontesi, declinando nei rispettivi contesti gli "ingredienti" del nuovo paradigma della salute in ambito scolastico: centralità della competenze per la vita (life skill, empowerment), delle metodologie partecipative (inclusione, co-progettazione, formazione congiunta, peer education, cittadinanza attiva), dei valori della persona (ascolto, relazione efficace, fiducia, coerenza, equità). Sono queste alcune importanti parole chiave di un processo complesso, attraverso il quale il mondo degli adulti ha il dovere di delineare possibili tracce di risposta a problemi complessi, per promuovere l'autotutela e la eterotutela delle fasce minorili.

Il tentativo è di mettere la sanità pubblica e la scuola a fianco di tutte le altre Agenzie del territorio, come coattori di un processo a più voci in cui è fondamentale sempre di più, per fare sistema, seminare fiducia, ancorare il sapere all'osservazione dei fatti e alla loro interpretazione critica, portare il territorio tra i banchi di scuola e portare i banchi di scuola nel territorio. Perché "apprendere la salute a scuola" vuol dire questo e, soprattutto, vuol dire accompagnare l'istituzione scolastica a redigere in modo partecipato il profilo della salute della scuola quale strumento dell'azione educativa, che consente alla comunità scolastica nel suo insieme di osservare, sperimentare, proporre al territorio cambiamenti (individuali, organizzativi, ambientali) favorevoli per la salute. Il progetto "Scuola valorizza e rilancia un impegno comune che da molti anni viene portato avanti con determinazione dai sistemi piemontesi della scuola e della sanità, sia a livello centrale che periferico.

Ma cosa può fare la sanità? Come può dare il proprio contributo? Prima di tutto può supportare processi partecipativi, ma anche mettere a disposizione conoscenze, promuovere la cultura della documentazione, perseguire buone pratiche e contrastare sprechi umani ed economici, sostenere la consapevole riformulazione del bisogno di salute, garantire servizi dedicati ai giovani, promuovere l'educazione all'uso dei servizi e contrastare le disuguaglianze.

In quest'ottica, "fare salute con la scuola" dovrebbe voler dire allora rimettere in discussione bisogni di salute e modelli di consumo e di spreco, attivare consapevolezza critica, ragionare sulla cultura del piacere e non solo su quella del rischio. In tal modo ragionare e progettare in tema di alimentazione, attività fisica, prevenzione dell'obesità, di fumo e dipendenze, ecc., dovrebbe voler dire parlare di promozione di una nuova "economia", di appropriatezza della domanda di salute, di partecipazione, di ricerca della corresponsabilità.

La sanità pubblica del Piemonte si è dunque impegnata a sviluppare la strategia della rete HPS; ha recepito e declinato localmente i messaggi innovativi e dirompenti della Carta di Ottawa; ha tentato percorsi congiunti fianco a fianco con la scuola in numerose occasioni per programmi e progetti di promozione della salute; ha sostenuto lo sviluppo di strumenti di sorveglianza e di monitoraggio utili per una programmazione meno autoreferenziale e più legata ai bisogni del territorio; ha ancorato tutto questo al più ampio e recente processo di pianificazione della prevenzione regionale, nel quale viene messo in evidenza il lavoro sugli stili di vita e, di conseguenza, l'impegno da parte di tutti gli attori del territorio nel rendere facili le scelte di vita salutari attraverso la centralità della salute in tutte le politiche (il processo dei PePS).

Un importante ruolo è svolto dalla rete dei RePES: in ogni ASL essi svolgono la significativa azione di facilitatori di processi inclusivi (dentro e fuori la sanità) che vedono la scuola tra gli attori privilegiati. Insieme al DoRS, la rete dei RePES ha offerto un concreto supporto alla scuola per rilanciare sistemi integrati di co-progettazione, fondati su criteri comuni di competenze per la salute, costruzione di reti, buone pratiche, documentazione, efficacia sociale.


 
Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte